Arredare la loggia: ecco come allestire il tuo spazio esterno a prova di intemperie


Ti sei mai chiesto perché il caffè in loggia ha un sapore migliore rispetto a quello bevuto in casa? È quella sensazione di libertà, unita a un senso di sicurezza. Mentre un balcone aperto ti espone al vento e alle intemperie, la tua loggia è un vero e proprio rifugio – un «regno intermedio» architettonico. Che tu voglia sfuggire al rumore della città nel cuore di Zurigo o goderti la vista sull’Aare a Berna: se desideri arredare la tua loggia, hai più possibilità di quanto pensi.
Una loggia (in italiano «sala ad arcate») è, a differenza del balcone, parte integrante della pianta dell’edificio ed è chiusa su tre lati da pareti e in alto da un tetto. Si presenta come una «stanza all’aperto» e offre una migliore protezione dalle intemperie e una maggiore privacy. Un balcone, invece, sporge dalla facciata come un’aggiunta e di solito è privo di copertura.
Molti usano questi termini come sinonimi, ma dal punto di vista urbanistico e dell’atmosfera ci sono enormi differenze. Mentre il balcone spesso sembra un’aggiunta «a posteriori», la loggia è integrata nell’architettura (il cosiddetto «incavo nella facciata»). Ciò comporta un vantaggio decisivo nelle città svizzere densamente popolate come Basilea o Zurigo: la privacy.
Come confermano gli studi di architettura svizzeri, la loggia è spesso la soluzione preferita nelle zone soggette a inquinamento acustico, poiché funge da zona cuscinetto e può ridurre il livello di rumore nell’ambiente abitativo retrostante. Tuttavia, questa protezione ha un prezzo: a causa delle pareti laterali e del tetto, la luce solare diretta penetra in misura minore in profondità nella stanza – un fattore di cui devi assolutamente tenere conto nella scelta delle piante (vedi sotto).
Caratteristica |
Loggia |
Balcone |
Progettazione |
Integrato nella struttura dell'edificio (incavo) |
A sbalzo (annesso) |
Protezione dalle intemperie |
Alto (3 lati + tetto) |
Basso (spesso aperto) |
Luce |
Piuttosto ombreggiato / luce indiretta |
Soleggiato / diretto |
Privacy |
Alto (visibilità laterale quasi nulla) |
Moderata (spesso visibile) |
Poiché la loggia è spesso un po’ più buia, usa degli specchi sulle pareti laterali per catturare più luce naturale e ampliare visivamente lo spazio.
Una loggia funge da barriera termica tra l'interno e il clima esterno. Le logge vetrate, in particolare, consentono di risparmiare energia per il riscaldamento in inverno, poiché l'aria all'interno della loggia è più calda di quella esterna, riducendo così la dispersione termica dell'appartamento.
La tua loggia è molto più di un semplice spazio dove sedersi: è un sistema di climatizzazione intelligente per la tua casa. Se hai una loggia vetrata, puoi sfruttare l’effetto serra. L’aria racchiusa al suo interno si riscalda grazie alla radiazione solare e isola gli ambienti abitativi retrostanti.
Alcuni studi condotti dall’Università di Tampere, in Finlandia, hanno analizzato questo effetto in dettaglio. Il risultato: i balconi e le logge vetrate possono ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento di un appartamento in media dell’8,2% (con picchi compresi tra il 2% e il 20%, a seconda dell’esposizione e del grado di tenuta). Soprattutto negli edifici esistenti degli anni ’70 o ’80, la loggia funge da seconda pelle che non solo trattiene il calore, ma protegge anche la struttura dell’edificio dai danni causati dagli agenti atmosferici.
Le tendenze per il 2026 puntano sull’«Indoor-Outdoor Blurring»: la loggia diventa visivamente una transizione fluida dal soggiorno. I colori dominanti sono il marrone caldo, il terracotta e il giallo miele («Honeyed Neutrals»), abbinati alle atmosfere retrò degli anni ’60.
Dimentica il grigio freddo degli ultimi anni. Il 2026 sarà caldo, accogliente e «terroso».
Gli esperti di tendenze prevedono un ritorno alla palette dei colori caldi. Il «Earthy Terracotta» e il giallo burro cremoso prendono il posto dei contrasti netti. Perché? Perché in tempi di incertezza desideriamo sentirci al sicuro. Una poltrona color marrone «Chestnut» risulta immediatamente più accogliente sulla loggia rispetto alla plastica bianca.
Mobili dalle forme arrotondate, intrecci e persino effetti vellutati (grazie a tessuti da esterno resistenti alle intemperie) stanno conquistando gli spazi all’aperto. La tendenza punta su superfici che invogliano a toccarle: la trama è tutto.
Nel 2026 le piante non saranno semplici elementi decorativi, ma protagonisti assoluti. Nello spazio limitato della loggia creeremo composizioni a più livelli: giardini verticali e vasi sospesi trasformeranno le pareti di cemento in organismi viventi.
Poiché le logge sono spesso in posizione da semiombreggiata a ombreggiata (a causa del tetto e delle pareti laterali), piante come felci, hosta e ortensie sono l’ideale. Per l’inverno si consigliano arbusti resistenti al freddo come lo skimmia o il viburnum.
L'errore più comune nell'allestimento di una loggia: si acquistano piante che amano il sole, come la lavanda, per una loggia esposta a nord. Poiché la tua «stanza all'aperto» è coperta, le tue piante hanno bisogno di meno acqua dall'alto, ma anche di condizioni di luce particolari.
La Skimmia japonica (skimmia) ama l’ombra della loggia e per tutto l’inverno produce bacche rosse decorative, che gli uccelli di solito disdegnano: perfette per garantire un tocco di colore duraturo.
Poiché le logge sono coperte, il calore si trattiene meglio, rendendo i pavimenti in legno o WPC piacevolmente caldi al tatto. Per l’illuminazione, le ghirlande luminose a energia solare e le lampade a batteria (2700 Kelvin) sono l’ideale per creare un’atmosfera da salotto senza dover posare cavi.
Poiché il pavimento della tua loggia è solitamente al riparo dalla pioggia diretta, puoi renderlo più accogliente rispetto a una terrazza. I tappeti da esterno sono un must: definiscono le diverse zone (ad esempio, «angolo lettura» e «zona pranzo») e impediscono che i piedi si raffreddino.
Per quanto riguarda l’illuminazione, vale il principio: «meno è meglio». Nessuno vuole stare seduto sotto un riflettore. Punta su una luce bianca calda. Dal punto di vista tecnico, ciò significa una temperatura di colore di 2700 Kelvin. Questa luce ha un effetto rilassante, simile a quello delle candele, e presenta un vantaggio biologico fondamentale: contiene meno componenti blu e, di conseguenza, attira molti meno insetti rispetto alla luce fredda (a partire da 3000 K).
Arredare una loggia significa sfruttare al meglio i vantaggi di questo spazio protetto. Non è un «balcone buio», ma la tua zona cuscinetto dal punto di vista energetico e il tuo rifugio privato. Con le tendenze per il 2026 (calde tonalità terra!), la giusta ombreggiatura e piante resistenti all’inverno come l’erica delle nevi, la trasformerai nel tuo angolo preferito, utilizzabile tutto l’anno. Sfrutta le pareti per mensole e giardini verticali: perché in loggia non solo vivi all’aperto, ma vivi anche di più.
In assenza di isolamento e riscaldamento, la loggia è considerata, ai sensi della normativa edilizia, uno spazio esterno. Una loggia vetrata può tuttavia diventare piacevolmente calda nelle giornate soleggiate d’inverno grazie all’effetto serra (spesso oltre i 15 °C), ma non è destinata a fungere da locale abitativo permanente (ad esempio, una camera da letto).
Scegli mobili pieghevoli o elementi multifunzionali come una panca-contenitore (spazio per riporre oggetti!). Poiché la loggia è chiusa su tre lati, sono ideali anche le panche angolari, che sfruttano lo spazio fino all’ultimo angolo.
Sì. Le pareti della loggia fanno solitamente parte della facciata esterna dell'edificio. Qualsiasi modifica strutturale o una nuova tinteggiatura che alteri l'aspetto esterno richiedono il consenso del proprietario.
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